Il bergamotto compare sulle tavole della nobiltà già nel 1538: nel menu offerto all’imperatore Carlo V dal Cardinale Lorenzo Campeggi figurano 6 libbre di bergamotti confetti, molto apprezzati dai commensali.  Il profumo del bergamotto conquistò anche le tavole dei francesi grazie alle “acque gelate” del siciliano Francesco Procopio, squisiti sorbetti al bergamotto, ma è stata la gastronomia moderna a valorizzare il bergamotto in cucina unendo l’agro al dolce. L’aroma del bergamotto è ideale per alleggerire e stemperare i sapori un po’ pesanti delle ricette tradizionali,  si abbina perfettamente con crostacei, astici, cicale di mare, scampi, aragoste e gamberi e con cinghiale, lepre o piccione. Il succo, invece, per le sue proprietà acidificanti, è un ottimo complemento per le insalate e per aromatizzare le salse.