Dal profumo fresco, fruttato, leggermente balsamico, l’essenza al bergamotto ha un passato illustre, avendo conquistato la corte di Luigi XIV grazie alle eccezionali proprietà igienizzanti dell’ “acqua al bergamotto” introdotta a Versailles dal gentiluomo siciliano Francesco Procopio, per divenire nel 700 il prezioso e insostituibile ingrediente de “l’aqua mirabilis”, la prima acqua da toeletta, antesignana della celebre “Acqua di Colonia. Da allora, l’essenza del bergamotto ha rappresentato l’ingrediente più ricercato nella composizione dei profumi più prestigiosi destinati all’aristocrazia e all’alta borghesia internazionale. A partire dagli anni ‘60 l’essenza naturale del bergamotto è stata progressivamente sostituita da sostanze sintetiche, più economiche, ma anche di scarsa qualità. Oggi l’accresciuta attenzione al benessere naturale ed ecologico ha risvegliato l’interesse delle grandi griffe per l’essenza del bergamotto.

L’olio essenziale non viene impiegato solo nell’industria profumiera, ma anche in cosmetica come componente di  bagno doccia, shampoo, creme e emulsioni, sfruttando il suo potere lenitivo e rigenerante. In ambito medico se ne apprezzano le virtù come antisettico naturale in caso di acne, ascessi e di infiammazione della pelle e come cicatrizzante in caso di ferite. Il suo profumo agisce sullo stato d’animo migliorando l’umore, conciliando il sonno ed eliminando i blocchi psicologici, tanto da essere apprezzato in aromaterapia come antidepressivo e calmante.